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PRESIDI PER UNA CORRETTA IGIENE ORALE QUOTIDIANA

SCOVOLINO: COS’E’ E A CHE COSA SERVE?

E’ uno strumento fondamentale per rimuovere la placca interdentale e i residui alimentari fra un dente e l’altro

come è fatto? ha un manico in plastica a cui è collegata un’anima di metallo circondata da setole in nylon. esistono diversi diametri in base allo spazio.

Come scegliere la misura giusta? non ne basta uno solo come diametro in tutta la bocca, nel senso che gli spazi interdentali di una bocca non sono tutti uguali. Come trovare quindi la misura giusta per se? o con l’aiuto dell’igienista oppure comprando una confezione multipla che contiene al suo interno le 5-6 misure principali e provandole. Ricorda che lo scovolino per essere efficace deve strofinare tra le superfici dei denti in cui passa , quindi va scelto il piu grande possibile per quello spazio.

Come si usa lo scovolino? si utilizza con un movimento ripetuto di va e vieni nello spazio interdentale.

va sciacquato prima di passare al dente successivo

si puo’ utilizzare due volte al giorno, ma almeno alla sera e prima di lavare i denti

sostituirlo regolarmente (man mano che le setole si consumano resta solo l’anima centrale)

scovolino o filo interdentale?? 

Secondo la letteratura scientifica lo scovolino è piu’ efficace rispetto al filo interdentale , ed è in grado di rimuovere il 32% circa di placca in piu’ rispetto al solo spazzolino e di ridurre del 50% l’infiammazione gengivale

Ad ogni modo filo e scovolino non sono sovrapponibili:

lo scovolino serve per pulire gli spazi interdentali ampi, cioè dove c e un impianto, dove l’osso si è ritirato tra un dente e l’altro per malattia parodontale o anche per eta’ del paziente

il filo serve per pulire dove ci sono spazi interdentali stretti dove lo scovolino non riesce a passare: solitamente pazienti giovani pazienti e zone estetiche anteriori.

SPAZZOLINO ELETTRICO O MANUALE: QUALE SCEGLIERE?

Tra spazzolino elettrico o manuale, l’evidenza scientifica ha messo in risalto lo spazzolino elettrico che risulta rimuovere circa il 20% in piu’ di placca rispetto a quello manuale.

Ecco le caratteristiche di un buon spazzolino in generale:

  • design del manico che deve essere il piu ergonomico possibile
  • la dimensione della testina, che è da preferirsi piccola per raggiungere le zone piu’ difficili come i denti posteriori o le superfici palatali e linguali dei denti
  • il numero di setole, che deve essere il piu’ abbondante possibile

Anche nel mondo degli spazzolini elettrici, la ricerca ha compiuto passi da gigante creando il sensore di pressione per non esercitare troppa forza nello spazzolamento, il timer per il corretto tempo di utilizzo dello spazzolino fino ad App di coaching che insegnano a lavare i denti nella maniera corretta

Quanti tipi di spazzolino elettrico esistono?

  • gli spazzolini elettrici classici con movimento roto-oscillante, in grado di fare in contemporanea tre movimenti (rotatorio-oscillatorio e pulsante) sui denti
  • gli spazzolini sonici che effettuano un movimento verticale.  Per quanto riguarda la testina, lo spazzolino sonico è più simile allo spazzolino manuale, con la differenza che riesce a raggiungere oltre 30-40 mila movimenti al minuto, contro i 600 di un normale spazzolino. Nonostante la sua potenza, lo spazzolino sonico – se usato correttamente – risulta anche più delicato di quello a testina rotante per chi soffre di recessione gengivale.Il suo funzionamento non si basa sull’azione meccanica, ma sull’azione “fluido-dinamica” del movimento che produce una miscela schiumosa tra dentifricio e saliva. 

Come scegliere tra spazzolino elettrico classico con movimento roto-oscillante e il sonico?

  1. lo spazzolino sonico ha il vantaggio di essere piu’ delicato sulle gengive e sui denti sensibili
  2. lo spazzolino elettrico classico ha il vantaggio che richiede meno manualita’ dell’operatore in quanto va solamente tenuto fermo per 4-5 secondi su ogni superficie del dente (masticatoria, esterna ed interna). il sonico, invece, anche se produce una vibrazione richiede una maggior manualita’ dell’operatore perchè non va tenuto fermo in bocca sul singolo dente  ma va usato manualmente come uno spazzolino manuale. Rispetto a questo è molto piu’ efficace pero’

PASTIGLIE RIVELATRICI DI PLACCA: cosa sono e a cosa servono?

Ma cosa sono le pastiglie rivelatrici di placca? 

Sono come delle caramelle, acquistabili in farmacia o su internet, e utilizzabili sia dagli adulti che dai bambini.

evidenziano la placca, tramite un colorante atossico presente nella caramella,  ancora presente dopo aver lavato i denti in modo da far capire al paziente o al piccolo paziente se la sua igiene orale è efficace o meno

come utilizzarle?

dopo aver lavato i denti basta succhiare una caramella e dopo circa 30 secondi questa colorera’ le zone dei denti con ancora placca

a questo punto con lo spazzolino si andra’ a pulire quelle zone specifiche colorate 

L’impiego quotidiano di sistemi di rivelazione della placca dentale può migliorare l’efficacia dell’igiene orale professionale e domiciliare.l’analisi della letteratura sembra sostenere come la tecnica colorimetrica sia in grado di aumentare lo standard di controllo di placca e la motivazione del paziente.

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